Da genitori a nonni

Anche chi non lo è, sa che diventare nonni è una delle esperienze più profonde della vita.
Lo si sa perché vedendo le persone che vivono questa esperienza è impossibile non notare quello sguardo da “pesce lesso” che ha solo chi è profondamente innamorato.
La nascita di una o un nipote produce nei nonni un effetto particolare: li riporta indietro nel tempo catapultandoli contemporaneamente in avanti.
Anche se si pensava fosse impossibile ci si riscopre ancora più legati al proprio figlio o figlia ora visti nel ruolo di genitori.
E’ un mix di emozioni e di sentimenti che si incrociano e pervadono i nuovi nonni dalla testa ai piedi. Inevitabilmente questa nonnità porterà ulteriore complessità all’interno della famiglia e, spesso, anche un periodo che necessita di assestamento.
I nuovi genitori ancora non sanno bene come muoversi e ognuno reagisce in modo unico e personale all’evento.
Ci sono coppie che vogliono vivere i primi giorni da soli e non sentono bisogno di aiuto esterno, anzi lo vivono come un’invasione di campo. Altre, invece, desiderano la vicinanza della famiglia di origine per avere un sostegno emotivo e un aiuto pratico. Non c’è chi ha torto e chi ha ragione, c’è che ogni coppia sceglie la modalità che la fa stare meglio. Qualsiasi sia la scelta è quella giusta. I nonni devono imparare fin da subito a fare un passo indietro quando è richiesto. Difficile eh! Ma giusto.
Istruzioni per l’uso
Certamente, a differenza dei genitori, i nonni possono permettersi il lusso della lentezza e non vivono la responsabilità dell’educazione in prima persona. Che meraviglia, prendere finalmente solo l’affetto e l’amore infinito che lega nipoti e nonni! Le regole, gli orari, i sì e i no, i doveri, le sgridate, il controllo sono tutti aspetti che ai nonni competono solo di sfuggita e in qualche situazione. Che meraviglia!
Come si dice: i nonni hanno già dato!
Le decisioni non spettano a loro che eseguono le indicazioni dei figli, concedendosi qualche strappo alle regole.
Questo aspetto, che in realtà è un privilegio che permette di creare complicità con i nipoti, è spesso delicato: i nonni devono imparare a stare un passo indietro. Il ruolo è cambiato, si è nonni e le decisioni le prendono i genitori.
Un aspetto difficile da comprendere è che non sempre l’esperienza è quella giusta e che è necessario stare al passo con i tempi. Cambiano le istruzioni su come si allevano i bambini e ci si deve adeguare.
- Come si mettono a dormire?
- Come li si veste?
- Come si svezzano?
- Quali giochi?
E’ tutto cambiato rispetto a quando il genitore eri tu. I bimbi si mettevano a letto con un cuscino “anti soffocamento” che oggi è bandito.
Si usava il “para colpi” nel lettino, cosa che oggi è vietata.
Si utilizzavano lenzuola e coperte che oggi non esistono proprio e sono state comodamente sostituite dai sacchi nanna.
E questi sono solo esempi per dire che noi dobbiamo frequentare un bellissimo corso di formazione per nonni e la nostra esperienza resta un ricordo 😉
Di cosa hanno bisogno i nuovi genitori?
È necessario partire da questa domanda ponendola ai diretti interessati. Non tutti gradiscono la presenza costante dei nonni, per alcuni è un aiuto e un supporto mentre per altri è un problema in più. Si deve imparare a chiedere cosa serve e quando serve.
Non possiamo dare per scontato che ciò che a noi sembra essere un’idea meravigliosa lo sia anche per i neo genitori. Chiediamo. E’ più facile di quanto possa sembrare.
Impostare un rapporto rispettoso degli spazi altrui è il modo migliore per essere dei nonni graditi e se qualche volta vediamo cose su cui non siamo d’accordo ricordiamoci che quella non è la nostra casa, né il nostro figlio, né la nostra vita.

Link
https://flaviaepsiche.it/2021/04/29/la-cura/
https://it.wikipedia.org/wiki/Nonno
https://www.unicef.it/comitati-locali/perugia/la-relazione-tra-nonni-e-nipoti-una-risorsa-fondamentale-per-la-crescita-reciproca/
https://flaviaepsiche.it/2021/07/08/vecchi-a-chi/
https://flaviaepsiche.it/2021/07/26/tu-chiamale-se-vuoi-emozioni/
