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Il cibo e la mente

Ti è capitato di “andare in fissa” per certi alimenti? Questo lo mangio, quell’altro no, questo fa bene e quell’altro fa male. Esperienza alquanto comune, ognuno di noi ha preferenze, segue più o meno consapevolmente delle mode, ascolta e legge di tutto e di più e, alla fine, fa anche un po’ di confusione. A tutto ciò c’è da aggiungere che, nel tempo, i gusti alimentari cambiano e ci sono cibi che non piacevano e improvvisamente piacciono e viceversa. Fino a qui l’ortoressia non c’entra nulla, si tratta del comunissimo percorso di influenza più o meno consapevole da parte dei media e del marketing e di gusti che si modificano col tempo.

L’ortoressia è qualcosa di molto diverso, è:

  • l’ossessione di voler assolutamente ed esclusivamente mangiare cibi che si reputano sani
  • l’eccesso di salutismo, quello portato all’esasperazione per non ammalarsi a causa del cibo, ammalandosi proprio per questo

A differenza di altre patologie legate al comportamento alimentare, non è correlata alla quantità di cibo, ma sulla qualità degli alimenti.

La chiave del comportamento ortoressico sembra apparentemente una scelta di cibi che possono aiutare a raggiungere o a mantenere la salute, ma l’analisi più approfondita dei bisogni delle persone con queste tendenze alimentari mostra che essi esibiscono vere e proprie forme di ipocondria, che sono angosciati da fobie di malattie e di contaminazione o ancora assillati dal desiderio di avere un corpo forte e resistente agli attacchi infettivi o al trascorrere del tempo.

(Fonte https://lavinialatorre.it/2008/10/20/lortoressia-la-ricerca-ossessiva-di-alimenti-sani/)

Come ci si ammala di ortoressia

Deve essere chiaro in primis che si tratta di una malattia e il fatto di essere convinti di saperne invece di più degli altri sul cibo è parte fondamentale della patologia stessa.

Dire quale sia il motivo per cui è possibile sviluppare tale disturbo del comportamento alimentare non è semplice e, come spesso accade, le cause possono essere diverse:

  • una componente è individuale sicuramente e riguarda stati di ansia e/o focus sul corpo
  • l’altra componente è di tipo sociale, con il trend attuale che esalta all’esagerazione giovinezza e bellezza mettendo alle loro basi la salute
  • infine c’è l’aspetto mediatico. Sempre più spesso si parla di cibo e di salute ed è ormai evidente come i due fenomeni siano correlati, ma altrettanto spesso si sentono notizie inquietanti rispetto al cibo, da pessime produzioni a contagi di patologie.

Come si manifesta l’ortoressia?

Ribadisco che è sano porre la massima attenzione al cibo, alla sua qualità, agli aspetti legati alla salute prima ancora che al gusto e alla linea.

Tutto ciò non è in discussione.

La ricerca di cibi sani e una adeguata educazione alimentare sono due elementi imprescindibili per seguire un corretto stile di vita. Tra i comportamenti alimentari peggiori c’è sicuramente il consumo sconsiderato di junk food (cibo spazzatura) e un comportamento disattento a tavola. Non si tratta solo di aumento di peso per una questione estetica, anzi questo è davvero l’ultimo dei problemi sebbene sia il primo per cui, la maggior parte delle persone, si avvicina alla ricerca di una educazione alimentare. La salute passa anche attraverso il cibo ed è giusto e sacrosanto essere consapevoli del proprio comportamento alimentare!

Da questo a diventare ossessionati dal cibo passa l’ortoressia che non è attenzione al cibo ma ossessione e non porta verso la salute, ma dritti verso la patologia. L’ortoressia crea danni a più aspetti della salute e compromette benessere, relazioni e salute mentale.

Sintomi

Il primo sintomo è dato dall’improvviso cambiamento di comportamento verso il cibo, con un’attenzione esagerata verso alcuni alimenti che vengono esaltati versus altri che vengono eliminati. A seguire si verifica una riduzione dei cibi accettati e una quantità di alimenti che non vengono più assunti e anche di tipi di cottura che non sono più accettati.

Tutto il comportamento rispetto all’alimentazione assume una dimensione nuova, esagerata ed evidentemente ossessiva:

  • La lettura delle etichette degli alimenti diventa estremamente impegnativa, ogni ingrediente viene analizzato e il confronto tra etichette diventa impegnativo
  • Man mano la lista degli alimenti proibiti cresce
  • Il pensiero ricorrente è quello del cibo, tutto viene pianificato e fare la spesa diventa un lavoro
  • Non è possibile sgarrare da ciò che si è pianificato, piuttosto si salta il pasto
  • L’ortoressia causa stati d’ansia importanti con conseguente cambiamento dei rapporti sociali. Spesso ci si ritrova isolati e questo può causare solitudine e calo del tono dell’umore
  • L’isolamento sociale può dipendere anche dalla presunzione di saperne di più rispetto al prossimo sul cibo e capita che chi soffre di ortoressia si senta in qualche modo superiore agli altri

In conclusione, chi ha problemi di ortoressia ha bisogno di essere seguito sicuramente da un nutrizionista al fine di imparare a fare pace col cibo  e ha bisogno di intraprendere un percorso di psicoterapia per comprendere cosa ha determinato questo problema.

Link

https://flaviaepsiche.it/2025/06/19/abbi-cura-di-te-2/

https://flaviaepsiche.it/2021/03/30/tutti-a-tavola-si-mangia/

https://www.stateofmind.it/2016/04/disturbi-nutrizione-alimentazione/