Non sappiamo più gestire casa? Il dubbio mi viene dalla tv e dai social, c'è sempre qualcuno che ci insegna come fare cosa

Non sappiamo più gestire casa?

La domanda viene in mente perchè tra social, youtube e tv
sembra proprio che non siamo più in grado di gestirci la casa come ci pare.
  • Ci insegnano come pulire e ci dicono quante volte farlo.
  • Ci educano su come fare da mangiare: piatti prelibati oppure veloci.
  • Anche gli aperitivi devono seguire un certo cliché.
  • E poi il bon ton.
  • E l’architetto che ci dice come sistemare i cuscini sul divano.

Ma davvero non sappiamo più gestire casa?

Cosa potrebbe esserci dietro questo fenomeno?

Non sappiamo più gestire casa?

Forse i fenomeni sui quali vale la pena di riflettere sono due, entrambi di origine sociale.
Uno lo liquiderò molto velocemente: i soldi. Finchè seguiremo queste trasmissioni, qualsiasi sia il canale comunicativo scelto, fintanto che avranno pubblico, continueranno. Dietro ad ogni passaggio gira un mondo di lavoro. Non sono solo le Benedette o le Antonella o il Cannavacciuolo di turno a lavorarci, ma tantissime persone. E se rendono vengono trasmesse. Che si tratti di ricette culinarie, di educazione alle buone maniere, di arredamento o di come si fanno le pulizie. E’ un lavoro e gira denaro forse un più che altrove visto che è showbiz. Il mio personale parere è che sono decisamente più interessanti questi che molti altri che riguardano la politica. In questi programmi si impara sempre qualcosa e una casa la abbiamo tutti da gestire.

Nuovo assetto in famiglia

Il fenomeno che mi sembra molto interessante è il secondo, il cambiamento della famiglia. Se queste trasmissioni hanno così tanto successo, ormai da almeno una ventina di anni, forse sono andate a coprire un … buco? una mancanza? un’assenza?
Un tempo le faccende domestiche facevano parte del corredo educativo di ognuno – in modo particolare erano le donne ad occuparsi della casa, gli uomini non lo facevano ma sapevano cosa c’è da fare.
Ci si tramandava tradizioni e abitudini. Trucchi e strategie. Da nonna, a mamma, a figlia. E poi c’erano le zie. In ogni casa c’erano zie che:

  • sapevano ricamare e cucire
  • facevano un risotto coi fiocchi
  • avevano il pollice verde
  • conoscevano le piante officinali

E come veri cimeli di famiglia c’erano i raccoglitori delle ricette che venivano tramandati insieme al corredo della biancheria.
Quando avevi ospiti di riguardo (già, si diceva così. Ospiti di serie A e di serie B) telefonavi cento volte alla mamma per rassicurarti di aver usato gli ingredienti giusti e qualche piatto particolare magari te lo faceva direttamente lei.
Oggi l’assetto famigliare è diverso. Non si convive più con i nonni e i genitori come accadeva nella società rurale e, avvicinandoci nel tempo, le famiglie hanno ritmi velocissimi. Manca il tempo per fare ogni giorno ciò che facevano le massaie. Ci si divide i compiti. Si fa come si può. E se c’è una mamma libera o una nonna … che facciano pure le pulizie anche da noi se han piacere. C’è da lavare, da stirare, da riempire il freezer, da portare i bambini in palestra. I cani da scendere 😉

Detto ciò … 

Se in una pausa ritagliata tra le mille cose c’è un volto simpatico in tv o dove sia sia, che ci dice che l’aceto toglie il calacare, ci fa piacere. Perchè con mamma abbiamo parlato dell’auto da portare di corsa dal meccanico!

E mi ci metto anche io nel mucchio di quelli che dicono come fare cosa, ma lo faccio in modo diverso: evidenzio ciò che c’è di Psiche nella nostra quotidianità. Hai letto questi articoli? https://flaviaepsiche.it/2021/12/04/fare-la-spesa-e-se-non-e-psicologia-quotidiana-questa/
https://flaviaepsiche.it/2021/11/23/se-una-cosa-entra-un-altra-esce/

Non sappiamo più gestire casa?

E cosa accade quando nasce un bambino?

Accade che molti giovani genitori non sanno letteralmente dove mettere le mani. Non che sia una novità, la prima volta che arriva un bebè, anche se hai frequentato il miglior corso pre parto, non sai fare nulla. Ma siamo sempre lì: al cambiamento della struttura delle famiglie.
Un tempo la mamma della puerpera si trasferiva nella casa per almeno un mese e insegnava … credo anche che rompesse un pò le scatole. Ma questo è un altro discorso, o forse no. Non è un altro discorso, è una dimostrazione che con le abitudini è cambiato anche il pensiero. Era più che ben accolta la nonna che veniva ad aiutare e non era percepita come lo sarebbe oggi.
E allora che si fa in assenza di nonna h 24?
Un pò ci pensa il Sistema Sanitario Nazionale con assistenze diffuse a seconda delle necessità. Oppure c’è la doula http://www.douleitalia.it/
Da noi non è ancora così conosciuta questa figura, ma diamo tempo al tempo. E’ una figura professionale che si occupa del benessere psicofisico della donna e della famiglia dalla gravidanza fino al primo anno di vita del bambino.
Per ora in tv han fatto solo i programmi sulle tate, ma prima o poi vedremo le doule al lavoro.