Un'estate al mare, che secondo i rotocalchi per le donne vuol dire solo ed esclusivamente prova costume. Anche no, che dici?

Guardando in giro sembra che le vacanze, per le donne, abbiano un solo scopo: quello di mostrarsi in costume al massimo della forma fisica. Facciamo che basta con sta storia?!?!

Un’estate al mare

Ci avete rotto, ecco!

La questione della prova costume dovrebbe proprio non comparire più in nessun luogo. Perchè in tutta sincerità, ha davvero rotto le scatole.
Chi va in vacanza ci va per divertirsi, riposarsi, trascorrere qualche giorno in pace, senza lavorare. Le ferie sono un periodo, soitamente breve, che si aspetta a lungo. Tutto dovrebbero essere, tranne che fonte di stress. La “prova costume” è una enorme, mega, grandissima cavolata.
Intanto chi è attenta alla forma fisica, cosa che di per sè è giustissima perchè innanzitutto riguarda la salute, lo è 365 giorni l’anno. Di certo è del tutto inutile mettersi a dieta a giugno per apparire “migliori” a luglio o ad agosto.
Il peso ce lo portiamo dietro sempre e se rappresenta un problema, va affrontato con serietà e costanza.
Ma dietro questo prolificare di articoli e pubblicità sulla “prova costume” non è di sicuro un interesse per la nostra salute.

Dobbiamo essere belle e:

  • Essere belle equivale ad essere magre (chi lo stabilisce poi non si capisce);
  • La cellulite va bandita a tutti i costi;
  • Piallate come un’autostrada, nessuna ruga che sono guai;
  • Nessun pelo, per carità.

Bambole, per l’esattezza la Barbie. Così dovremmo essere secondo un immaginario collettivo che si è diffuso a macchia d’occhio.

E ovviamente riguarda la popolazione femminile.

Perchè anche i maschi dovrebbero avere la tartaruga, ma:

  • Tutto sommato sono consentite le maniglie dell’amore;
  • Un pò di villosità non è così fastidiosa;
  • Le rughe sono di espressione, sempre.

Un’estate al mare

E guarda a proposito che cosa ci racconta un articolo di Repubblica, ci dice che Pinterest ha deciso di dire basta anche alle pubblicità che promettono miracoli sulla perdita di peso. Il risultato è che la ricerca con le parole che identificano queste “pozioni miracolose” è diminuita del 20%. E’ tantissimo!!! Forse siamo suggestionabili più di quanto pensiamo di esserlo.

E poi, ho trovato un’infografica perfetta su Freeda https://it-it.facebook.com/freedamedia/