Iniziamo bene, fin dal nome che è stato dato al Bonus. In realtà riguarda la Psicoterapia e non è una differenza da poco

Bonus psicologia non c’è rosa senza spine.

Bonus psicologia che, in realtà, è per la psicoterapia

Di cosa si tratta

E’ un contributo, che arriva a un massimo di 600 euro in base a tre fasce di reddito, che non dovrà superare i 50 mila euro. Chi ha un Isee inferiore a 15.000 può ottenere fino a 50 euro per ogni seduta, per un massimo di 600 euro.
La pratica sarà eseguita dall’Inps, che invierà un codice univoco per l’acquisto delle consulenze presso gli aderenti al progetto. Il codice avrà validità di 180 giorni dalla ricezione.
Se vuoi maggiori info, leggi qui https://www.agendadigitale.eu/documenti/bonus-psicologo-come-fare-domanda/

Chi fa cosa

Come faccio a richiedere il bonus?

Ti colleghi al portale dell’Inps, tinei d’occhio le informazioni che usciranno a giorni, perchè è previsto che il tetto verrà raggiunto in poco tempo. Il denaro stanziato è parecchio, ma non sufficiente a coprire quella che si immagina sarà la richiesta;

Tutti i professionisti aderiscono?

No, l’adesione è volontaria. Chi vorrà aderire lo comunicherà al suo Ordine professionale di riferimento e verrà stilato un elenco che (credo) sarà consultabile sui siti degli Ordini regionali https://ordinepsicologi.piemonte.it/ Credo che ci sarà l’imbarazzo della scelta;

Verrà rimborsata la somma di 50 euro per ogni seduta, cosa vuol dire? 

Indipendentemente dall’onorario del professionista, il bonus riconosce un benefit di 50 euro per seduta, la differenza dovrà essere sostenuta dal cliente. Per chiarire, se il professionista costa 85,00 euro a seduta, il cliente pagherà di tasca sua 35,00 euro, i rimanenti 50,00 arriveranno dal provvedimento;

Il denaro arriva direttamente al cliente? 

Assolutamente no, il denaro sarà versato sul conto aziendale del professionista a fronte della fatturazione. Per il cliente è un benefit di cui gode senza percepire il denaro.

Bonus psicologia che, in realtà, è per la psicoterapia

Tanti complimenti e qualche perplessità

L’iniziativa è lodevole, voglio partire da questo punto.
Sappiamo bene, credo di poterlo dire a nome di (quasi) tutta la categoria, che il percorso di psicoterapia è costoso. E’ importante dire che esistono i Centri di Salute Mentale, gestiti dall’Asl, che hanno un costo decisamente inferiore a quello privatistico. Approfitto dell’occasione per ricordare che ci sono anche associazioni che offrono prezzi calmierati, se dai un’occhiata nel Web ne trovi sicuramente ovunque tu abiti.
In Asl ci sono due problemi:

  1. lista di attesa lunga, se non lunghissima, perchè hanno giustamente sempre la precedenza le urgenze;
  2. non sempre è previsto un servizio di Psicoterapia.

Queste difficoltà fanno sì che gli utenti si rivolgano agli studi privati, spesso però davanti al preventivo, fanno un passo indietro. Alcuni provano da altri per vedere se trovano un’offerta più economica, altri rinunciano. In base al mercato libero non c’è una tariffa unificata, non c’è nemmeno un limite di prezzo (dal minimo al massimo). Ognuno stabilisce il proprio onorario.

Da cosa dipende la differenza di costo?

I fattori sono moltissimi. Ne elenco solo alcuni:

  • i titoli del professionista
  • la sua esperienza e la sua reputazione
  • i costi di gestione dello studio

Avere uno studio di psicoterapia vuol anche dire dover sostenere, come minimo, dei costi di:

  • gestione
  • aggiornamento

La nostra è una professione, che ha risvolti emotivi-esistenziali-sociali molto importanti, ma noi ci dobbiamo vivere. Non siamo missionari, ma lavoratori. E dobbiamo provare anche a guadagnare.

Dopo il Covid la richiesta è aumentata, è diventata trasversale per età e genere. Molte persone hanno bisogno di un percorso che può essere di sostegno o di analisi o di orientamento o … E’ questo il motivo che ha portato alla realizzazione del Bonus.
Ora però esprimo le mie perplessità:

  • per i professionisti è un’ulteriore complicazione amministrativa (ambito in cui non siamo famosi per essere brillanti);
  • anche chi percepirà il massimo del bonus (600,00 euro) in realtà avrà poche sedute a disposizione. Credo che sia stato fatto lo stesso ragionamento che viene applicato dalle Asl: cicli di 6 o al massimo 8 incontri e poi si rivaluta la situazione. Per un percorso di psicoterapia, sono davvero pochi, pochi, pochissimi incontri.

Bonus psicologia che, in realtà, è per la psicoterapia

Quindi?

Quindi, personalmente, ho deciso che aderirò solo per andare incontro a persone che hanno già in essere, con me, il percorso psicoterapeutico. Non prenderò nuovi casi che originano da questa importante iniziativa.
In realtà al momento non è chiaro se questa sia un’opzione possibile, in caso contrario non aderirò.
Come fanno anche molti altri colleghi, quando si presenta qualcuno che non può sostenere l’intero costo della terapia, non ho mai avuto problemi a trovare una soluzione.

Link
https://flaviaepsiche.it/category/attualita/
https://flaviaepsiche.it/2021/03/04/psicopandemia-della-vita-quotidiana/
https://flaviaepsiche.it/2021/05/25/il-backoffice-del-mio-studio/