Abbiamo sempre fatto così; quando lo sento dire mi viene l'orticaria. E se, facendo sempre così, avessimo sempre fatto male? Dobbiamo continuare?

Si chiama resistenza al cambiamento ed è composta dai comportamenti che, in modo consapevole o meno, non permettono di apportare modifiche al processo di crescita personale.

Abbiamo sempre fatto così

Credo che anche tu lo abbia sentito dire e più di una volta, come una sorta di formula magica che giustifica qualsiasi comportamento e blocca ogni possibilità di cambiamento. E’ una specie di catena che lega al palo e, da lì, non ci si può più muovere: “abbiamo sempre fatto così, non vedo cosa ci sia che non va“.
Questa affermazione serve a fermare un possibile cambiamento, con la pretesa di giustificarlo. E’ una delle cose più dannose che vengano dette.

“Che ne dici se cambiamo questo o quello?”

“Non ci penso neanche, abbiamo sempre fatto così e così continuiamo a fare”

Come una colata di cemento una frase può bloccare, fermare, rendere immobile. Diventa impossibile spostare, riflettere, tentare. Le radici sono talmente profonde che ogni movimento è impossibile, se non la rottura.

In realtà accade spesso che proprio qualcosa che è stata fatta sempre così perda la sua efficacia. Perchè noi stessi siamo in continuo cambiamento e ciò che andava bene ieri, potrebbe non andare più bene oggi. Non a caso si dice che solo gli stolti non cambiano idea!

Abbiamo sempre fatto così

Cosa c’è sotto

C’è:

  • l’idea che non si possa, che non si debba rischiare;

  • il pensiero che è meglio la via vecchia di quella nuova;
  • la rassicurazione delle abitudini;
  • la paura di rischiare;
  • il timore di affrontare una crisi;
  • il desiderio di scongiurare un conflitto …

e tanto, tanto altro, ma anche tanto poco di costruttivo.

Non è obbligatorio cambiare, ma è necessario farlo quando il comportamento che attuiamo non è funzionale, o non lo è più e impedisce uno sviluppo. Oppure impedisce di stare bene.

Il piano B

Non sempre si ha un piano B, ma quando serve è importante tirarlo fuori. Sapendo che potrebbe non essere nemmeno quello giusto e predisponendosi anche per un eventuale piano C.

Tu che predisposizione hai al cambiamento? Anche nelle questioni di tutti i giorni, che è da lì che si vede la disponibilità o l’ostilità.
Ad esempio adattare la propria abitazione alle diverse fasi della vita, come cambiare la vasca da bagno con una doccia quando l’età inizia ad essere un bel numero. O cambiare luogo di villeggiatura se non ci si diverte più in quello “di sempre”. O adeguare il proprio comportamento alle necessità ambientali.
Non sempre è facile e, spesso, un nostro desiderio di trasformazione non corrisponde a quello delle persone che vivono con noi. Ma altrettanto spesso è necessario e sì, si può confliggere si può discutere. Perchè quell’ abbiamo sempre fatto così  è una catena che ci impedisce di sperimentare.
Se il mondo applicasse questo pensiero avremmo ancora le strade bianche, i cavalli al posto delle automobili e la candela anzichè la luce. Solo la trasformazione permette una evoluzione, personale e sociale. E che faccia paura è verissimo. Come è vero che, a volte, può rivelarsi la scelta non migliore. Ma …

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https://flaviaepsiche.it/category/psicologia-quotidiana/
https://flaviaepsiche.it/2021/06/24/cose-di-tutti-i-giorni/
https://lamenteemeravigliosa.it/superare-la-resistenza-al-cambiamento/
https://www.multisport3ining.it/2020/04/atteggiamento-positivo-e-attitudine-al-cambiamento/