Le famose "pulizie di Pasqua" ossia la faticaccia di pulire casa, da cima a fondo, nel periodo pasquale. E' stata usanza molto diffusa quella di smontare tutto, una volta l'anno, ad inizio primavera. Un lavoro titanico, fatto tutto in una volta. Mah, la vita ha i suoi misteri 🙂

Il significato di “pulizie di Pasqua” prende origine dalla Pasqua ebraica, durante la quale, secondo l’usanza, gli ebrei dovevano togliere dalla loro casa ogni traccia di lievito, e quindi, di polvere; un rito di purificazione della casa ma anche del corpo e, a sua volta, dell’anima.
(fonte: Google)

Le famose “pulizie di Pasqua”

Non dirlo a nessuno …  le pulizie di Pasqua non le faccio. E ti dico di più, non capisco nemmeno chi le fa. Mi viene in mente la canzone di Lady Gaga, Million reasons

Give me a million reasons
Givin’ me a million reasons
About a million reasons

Dammi un milione di ragioni … (per fare le pulizie di Pasqua)

Lo scenario è quello primaverile, delle prime giornate più lunghe, sole, luce, arietta frizzantina e cosa dovrei fare? Stare in casa e:

  • tirare fuori piatti e bicchieri e rilavarli tutti;
  • appendermi ai lampadari per lucidarli;
  • togli la cera, metti la cera;
  • pulire i vetri finchè non si vedono più;
  • lavare le tapparelle;
  • togliere i tappeti;

e chissà cosa altro che non ho nemmeno elencato. No, grazie!

Le famose “pulizie di Pasqua”

Non sto facendo l’elogio della sporcizia e del disordine, ma esattamente il contrario. Dico solo che le pulizie vanno fatte con regolarità e, con regolarità, si possono fare dilazionate nel tempo, anche quelle più fastidiose. Trovarsi una casa da rigirare sotto sopra in una settimana non mi sembra una grande idea. E poi non venirmi a dire che sei stressato/a, che se fai così mi stupirei non lo fossi. Stressata/o, stanca/o, con un male di qua e un altro malanno di là.

E, come non bastasse, le pulizie di casa non si dovrebbero mai appioppare a una sola persona, ma andrebbero suddivise tra i vari abitanti. Ognuno quel che può e, perchè no?, quel che preferisce. Ad esempio … non spolvero. Non che non mi piaccia, semplicemente è un’operazione che non ho registrato nel mio cervello e non mi ricordo nemmeno di farlo. Ma c’è chi lo fa al posto mio perchè, invece, detesta la polvere e la toglie benissimo, un granello per volta 😉 Perchè negare una simile soddisfazione?

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https://flaviaepsiche.it/2021/11/23/se-una-cosa-entra-un-altra-esce/
https://flaviaepsiche.it/2021/08/24/la-casalinghitudine/
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https://www.blogeko.it/2022/le-pulizie-di-pasqua-sono-una-tradizione/
https://www.fattoincasadabenedetta.it/consigli-furbi/pulire-casa-velocemente/