Mannaggia alle fotografie, che quando ti vengono in mano o, peggio ancora, quando le tiri fuori, loro ti tirano fuori tutti i ricordi.

Forse una giornata noiosa, forse un cassetto troppo pieno o forse la memoria di un cellulare che grida vendetta … spuntano fuori così le fotografie a volte.

Mannaggia alle fotografie

Che bella cosa sono le fotografie. Ma come facevano quando non c’erano? Pensa che mancanza. Oggi credo che nessuno non abbia fatto qualche scatto, non conservi delle fotografie di sè e di momenti vissuti.

Personalmente una macchina fotografica è una di quelle cose che cito sempre in quel giochino “cosa porteresti in un’isola deserta?“.

Poi ammetto che per anni non le riguardo, ma quello scatto, quel clic non solo mi piace, ma mi regala una sensazione di sicurezza.

Quello che mi piace delle fotografie è

che catturano un momento che è finito per sempre,

impossibile da riprodurre.
(Karl Lagerfeld)

Nel primo lunghissimo confinamento da Covid mi ci sono dedicata con molto impegno, ho preparato degli album a mia figlia, divisi per età. Ne sono usciti parecchi ed è stato bellissimo dedicarmici. Mettere le fotografie in sequenza e insieme a loro i ricordi. Di ognuna mi è venuto in mente esattamente il momento in cui è stata scattata, mi sono ricordo per ogni foto chi la aveva fatta. Sembra impossibile che certi momenti che viviamo come uno dei tenti, si fissino invece nella nostra mente e restino lì per sempre. Trovo che sia commovente e credo che solo attraverso le fotografie sia possibile che questo fenomeno si produca così spesso.

Mannaggia alle fotografie

Come sono potenti le foto.

Sono “crudeli” perchè

Ti ri-sbattono in faccia la tua gioventù, che un conto è ricordarla, un altro è rivederla.

Ti fanno fare i paragoni … più magri o grassi? Più modaioli? Più o meno sorridenti? Capelli corti? Lunghi?

Ti fanno rivivere momenti lontani nel tempo

Ritrovi volti che non sono più amici

Rivedi persone che non ci sono più

Come sanno però anche regalare momenti di dolcezza infinita e i motivi sono esattamente gli stessi:

  • la gioventù, che è un bel ricordare
  • il “come eravamo” che, per certi aspetti, è divertente. Ma le cravatte corte degli anni 70, ne vogliamo parlare?
  • se qualcuno non c’è più … qualche lacrima certo scende, ma che esperienza è, che impatto emotivo ha il poter rivedere chi non c’è????

Credo che questa frase dia la spiegazione perfetta:

Non importa quello che stai guardando,

ma quello che riesci a vedere.
(Henry David Thoreau)

E proprio grazie a questa forza enorme che hanno di smuovere ricordi ed emozioni, anche in terapia talvolta si usano.

La fotografia non mostra la realtà, ma l’idea che se ne ha.
(Neil Leifer)

Link

https://flaviaepsiche.it/category/60-e-dintorni/

https://flaviaepsiche.it/2021/11/22/come-cambiano-le-idee-i-pensieri-gli-atteggiamenti/

https://www.youtube.com/watch?v=9a2untYwtwI

https://www.youtube.com/watch?v=3oQCwr2aQeE