"Ti amo tantissimo cacca", penso sia questa la dichiarazione d'amore più bella sentita nell'ultimo periodo. Lui è Leone, il figlio di Fedez, che è un leone

“Ne usciremo migliori”, così dicevamo in pandemia. Così speravamo. Ma non mi sembra che sia successo, perlomeno non è successo a livello di larga scala. Forse ognuno, dentro se stesso, è cambiato un pò. Ma a guardare da fuori c’è da spaventarsi. E alcuni commenti, non pochi, letti in proposito della storia di Fedez lo testimoniano.

“Ti amo tantissimo cacca”

Con questa frase Leone, il figlio di Fedez, chiude in modo totalmente spontaneo il video messaggio al suo papà. Non ho idea di quale effetto possa avere fatto a te, ma io mi sono commossa tantissimo. In quelle poche parole ci sono l’amore, la confidenza, la fiducia e la complicità che possono esserci tra padre e figlio.

https://www.youtube.com/watch?v=DJWf487H0qY

E così, un piccolo Leone di 4 anni ci insegna come ci si rapporta con una persona che è in difficoltà, che ha un grande problema di salute e che sta per affrontare un periodo difficile. Lo si supporta, gli si conferma il bene assoluto e si ironizza un pò su. Lui, a 4 anni.

Invece nel parallelo mondo degli adulti, è successo ben altro. Per fortuna non solo altro in senso negativo, perchè Fedez conta sulla stima di migliaia di persone e non sono certo un centinaio di pirla a cambiare la sua storia.

“Ti amo tantissimo cacca”

La storia di Federico Leonardo Lucia, classe 1989 è una “Bella storia”, esattamente come quella di sua moglie Chiara Ferragni. Sono due giovanissimi, imprenditori di loro stessi, che guadagnano soldi a palate, entrambi in modo decisamente moderno – con attività decisamente moderne.

Personalmente lo conoscevo pochissimo, mi è saltato agli occhi quando ha fatto la richiesta di matrimonio a Chiara. E quella modalità non mi piacque neanche un pò. Ma mi incuriosì e iniziai a seguirlo, anzi a seguirli … diventai loro follower, come si dice per l’esattezza 🙂

Hanno reso la loro vita un Truman Show  https://it.wikipedia.org/wiki/The_Truman_Show

Giusto? Sbagliato? Tu lo faresti?

Non so cosa avrei risposto inizialmente, anzi lo so e guardavo con sospetto. Oggi dico che fanno benissimo. Che in quel modo, quei due, hanno veicolato messaggi e azioni importantissime.

Sono così affezionata da essere diventata cliente della Ferragni e i miei occhiali provengono dalla sua collezione … anche i prossimi che ho appena ordinato. E anche la mia agenda 2022 e i quaderni per gli appunti e il portapenne. E a coloro che si stupiscono e che pensano che non sia serio che una professionista indossi e usi quel marchio, rispondo “ah no? Pazienza, ce ne faremo una ragione”.

“Ti amo tantissimo cacca”

Ma veniamo al dunque. Fedez ha un tumore al pancreas. Cosa che a scriverla mi viene la pelle d’oca. E’ giovane e forte, per fortuna gli accertamenti hanno individuato precocemente la malattia. Ha subito un intervento importante, se sei ore di sala operatoria possono definirsi così.

Il suo primo passo è stato quello di dire al suo pubblico che aveva un problema di salute, ma non se la è sentita di fare una dichiarazione completa. Poi ha parlato. Ha chiamato la malattia con il suo nuome “ho un tumore”, non “un brutto male”, non “la bestia”. Lo ha guardato in faccia, lo ha chiamato per nome e ce lo ha raccontato. Ha aggiunto di avere scelto di raccontare anche questa fase della sua vita nella speranza di poter aiutare, oltre se stesso, anche altre persone che condividevano una storia simile.

Prima di lui questa scelta è stata fatta da altri personaggi pubblici che hanno apertamente parlato delle loro malattie e lo hanno fatto per lo stesso suo motivo. A tutti loro dovrebbe arrivare un grazie collettivo, grande come una casa. Perchè è tutt’altro che facile raccontare, condividere, mostrarsi vulnerabili.

Ma serve davvero “agli altri”?

Sì. Senza dubbio sì!

Serve sapere che ci si può curare e serve vedere che, chi lo fa, lo fa esattamente come chiunque altro. Non importa come ti chiami o quale sia la tua professione. Serve a toglierci dalla testa che ci sia chi è migliore perchè è arrivato più in alto o perchè guadagna di più. Serve a fare vedere che faccia ha l’umiltà.

Le immagini della cicatrice di Fedez sono inequivocabili

Fedez in ospedale col camicione legato dietro

La flebo al braccio

Serve vedere cosa succede in ospedale, come veniamo curati se ne abbiamo bisogno, come è possibile reagire. Serve!

Perchè la malattia, qualunque, è sempre bruttissima, ma se non la guardiamo in faccia, nella nostra mente può diventarlo ancora di più.

Fedez, caro ragazzo, grazie ancora una volta per quello che hai fatto. Forza, che passerà!

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https://it.wikipedia.org/wiki/Fedez