Il processo decisionale è soggettivo ed è davvero complesso, al punto che non è detto che, davanti alla stessa cosa, vediamo la stessa cosa.

Il processo decisionale è soggettivo ed è davvero complesso, al punto che non è detto che, davanti alla stessa cosa, vediamo la stessa cosa.

Non è detto che vediamo la stessa cosa

Nemmeno davanti alla stessa cosa

Guarda queste immagini

Non trovi che sia carino questo coniglietto?

 E del fascino di questa giovane donna che te ne pare?

 Gli alberi mi affascinano sempre molto

E che dire della lavorazione di questo vaso bianco?

Forse stai storcendo il naso e non sei d’accordo con nessuna delle affermazioni che ho fatto, perchè:

  • nella prima immagine tu non vedi nessun coniglietto, ma un’anatra; la differenza sta nel punto focale del tuo sguardo. Se parti da destra vedi il muso di un coniglio, se parti da sinistra vedi un’anatra. Il becco/le orecchie fanno la differenza;
  • nella seconda, a tuo parere, non c’è una giovane donna, ma una signora anziana. Se il tuo sguardo va dal basso verso l’alto vedi il mento e poi il naso di una vecchia signora. Se parti dall’alto appare uan giovane donna con piuma sul cappello;
  • nella terza vedi uno scimmione e una leonessa e anche i famosi due pesci fuori dall’acqua se guardi l’immagine bianca, se ti folcalizzi su quella nera vedi un maestoso albero;
  • infine, nell’ultima non c’è un vaso, ma due profili umani se focalizzi lo sguardo sulle parti nere.

Chi ha ragione? Bel dilemma.

Se queste poche immagini ci vedono così in discordanza, pensa a cosa accade quando dobbiamo fare un acquisto. Chissà cosa accade quando l’acquisto riguarda qualcosa di importante e/o costoso. Probabilmente, davanti alla stessa cosa, non vediamo la stessa cosa. Ma è anche da questa percezione che dipende il processo decisionale.

Non è detto che vediamo la stessa cosa

Non è detto nemmeno che vediamo le cose come esattamente come sono

Come non bastassero i meccanismi di Psiche, ci si mette anche il cervello a trarci in inganno. E così accade che, qualcosa che è chiaramente una cosa, ci sembra che sia un’altra. E un’altra cosa che è oggettivamente ferma, ci sembra che si muova.

A questo punto c’è davvero da chiedersi se ogni volta che prendiamo una decisione siamo poi così sicuri di avere davvero scelto o se un pò non ci siamo ingannati da soli 🙂 Quando si dice di quanto sia importante saper SO-STARE nel dubbio e non aver così tante certezze!

… E come dice una famosa canzone “Dipende … da che parte guardi il mondo tutto dipende”.

Ti colpisce la cornice o lo sfondo? Il bianco o il nero?

Quando osserviamo qualcosa, può apparirci come figura dominante oppure come sfondo. La nostra attenzione viene catturata da una o dall’altra predominanza. L’esempio del vaso è forse quello più calzante. A seconda che ci soffermiamo sul bianco o sul nero, una delle due immagini diventa predominante. Sul bianco è il vaso, sul nero sono i profili. L’immagine che spicca è quella dominante, il resto è sfondo. E’ il contesto ad apportare l’influenza maggiore.

Qui trovi un articolo dettagliato in proposito

http://www.didatticarte.it/Blog/?p=2096

E cosa c’entra la psicologia del consumatore con questo argomento?

Per rispondere, propongo qualche domanda di riflessione:

  • Quali sono i meccanismi che ci guidano durante gli acquisti?
  • Quale meccanismo scatta e induce a cambiare idea dopo aver effettuato un acquisto?
  • Come incide la percezione sul processo decisionale, ovvero vediamo tutti le stesse cose?
  • La pubblicità ci influenza? Come, in quale modo?

Come vedi la Psicologia del Consumatore c’entra tantissimo, non a caso molte campagne di marketing e di pubblicità sono basate su questi meccanismi.La percezione è un processo di rappresentazione di realtà che prende atto a partire da stimoli esterni che vanno ad incontrare il mondo interno.

Come dico sempre, se ci sono professionisti che conoscono perfettamente il funzionamento del nostro cervello e se la cavano benino anche con Psiche, quelli sono i pubblicitari. Ovviamente sfruttano queste caratteristiche per fare il loro gioco.

https://www.thingsiliketoday.com/campagne-pubblicitarie-creative-illusioni-ottiche/

Il mercato non produce ciò di cui avremmo più bisogno, ma ciò che procura più utili ai mercanti (phisherman), e i mercanti sanno come indurre in tentazione i consumatori, creando continuamente nuovi bisogni. Ogni debolezza umana viene sfruttata a tale scopo dalla pubblicità.

(G. Akerloff, R. Shiller)

Link

https://flaviaepsiche.it/category/psiconsumatore/

https://flaviaepsiche.it/2021/02/05/benvenuti-nel-mondo-della-psicologia-del-consumatore/