Il venerdì nero. Poi saldi, "occasioni", saldi privati, sconti e chi più ne ha più ne metta. E' tutto un incentivo a farci fare acquisti. Non stupiamoci che non si parli MAI di shopping compulsivo.

Da qualche anno anche noi abbiamo il Black friday. Il venerdì nero in cui è possibile spendere spendere spendere, ma noi pensiamo che sia risparmiare risparmiare risparmiare.

Black friday. Il venerdì nero.

Nero come il quaderno in cui si scrivevano i crediti o come il traffico stradale

Sulle origini c’è un pò di confusione, a partire dal nome. Sappiamo con certezza che, negli USA dove è nato, è l’inizio dei saldi invernali.

https://it.wikipedia.org/wiki/Black_Friday

Questo ci permette di fare una prima lettura su come sia diverso il potere dei Consumatori. Da noi gli sconti di fine stagione iniziano subito dopo le feste natalizie, in America il giorno successivo al Giorno del Ringraziamento.

Noi prima spendiamo un pacco di soldi in regali e poi troviamo le stesse cose al 30% in meno. Loro fanno il contrario!

Ma questo black friday, che fino a qualche anno fa ci era del tutto sconosciuto, che cosa è? Ci viene presentato come il giorno dell’anno, il giorno da non perdere per fare affari d’oro! E’ proprio così?

Iniziamo a vederlo per quello che è e non per quello che vogliono farci credere, ossia un’operazione commerciale finalizzata ad aumentare le vendite!

  • C’è qualcosa di male in questo? Assolutamente no.
  • Qualcuno ci ha detto qualcosa di diverso? Mmmm … proprio detto a chiare lettere no. Fatto intendere sì.

Black friday. Il venerdì nero.

Il venerdì sarà nero, ma se non si fa attenzione si finisce al verde

Il consumatore tipo, in questo periodo dell’anno, ha due liste a portata di mano:

  1. una è quella per i regali da fare
  2. l’altra è per i regali che vorrebbe ricevere

Con questi due elenchi, va in giro a perlustrare vetrine, negozi, centri commerciali e naviga in Internet. Man mano che gira, realmente e virtualmente, si fa due conti, riduce gli elenchi. Insomma, si ridimensiona. Si adegua alle reali entrate economiche e fa i conti con i soldi che, si sa, non bastano mai!

E che succede in questo frangente? Si spalanca una finestra di sconti, anche interessanti che, in generale, dura dal venerdì alla domenica.

Così ci si ritrova a:

  • Guardare la maglia che tanto ti piaceva che costa un sacco di soldi in meno e inizi a pensare “se poi coi saldi non c’è più mi perdo l’occasione” e la comperi;
  • Pensare ai regali di Natale – ti fai due conti e vedi che risparmi un sacco se li acquisti adesso. E ti conviene prendere ora proprio quelli più costosi. Che fai? Li comperi;
  • Dare un’occhiata in Internet sui siti delle marche più famose e costose, sai mai che ci scappi un affare. E vuoi che loro non ci abbiano pensato e non ti sbattano in home page un capo imperdibile ad un prezzo invitante? E via col click!

Black friday. Il venerdì nero.

E, in un attimo, entro Natale hai il conto in rosso

Farsi prendere la mano dagli sconti, che sia il black friday o i saldi o le occasioni, può essere facile. Inoltre quando facciamo acquisti in queste situazioni siamo proprio convinti che:

  • sia la cosa migliore per noi
  • stiamo risparmiando
  • se non acquistiamo a queste condizioni, perdiamo un’opportunità

A volte è veramente così, stiamo facendo un buon acquisto. La questione è solo capire quale sia il motivo che ci spinge a farlo quell’acquisto. Si tratta di qualcosa che ci serve? Qualcosa che ci piace? Qualcosa che useremo? Qualcosa che ci gratifica?

E quante volte ci accade che “qualcosa” ci dia tutte queste sensazioni?

Si tratta di matematica … il conto è già in rosso o ci finirà a breve se continui così? E si tratta di senso e significato. Che cosa significa per te fare o rinunciare a quella compera. Che senso ha nell’economia di quanto hai già, aggiungere o meno quel prodotto.