I truffatori conoscono benissimo i meccanismi del cervello e lapsicologia dei consumatori e li sfruttano a loro favore. Dobbiamo conoscerli anche noi per difenderci!

I truffatori esistono da sempre e, da sempre, sfruttano i meccanismi cerebrali e psicologici in loro favore. Conoscere come funzioniamo, sapere quali sono le trappole in cui è probabile cadere e perchè, è molto importante.

Occhio alle truffe, che ti lasciano in mutande!

Correva l’anno 1962 e usciva il film Totò truffa (https://it.wikipedia.org/wiki/Tot%C3%B2_story) …  già all’epoca, di truffe, se ne inventavano di tutti i tipi. Questo per ribadire che il raggiro non è un’invenzione dei nostri giorni.

Purtroppo col passare del tempo gli imbroglioni si sono sia specializzati, sia incattiviti e sono, spesso, anche soggetti pericolosi. Sembra che si sia alzata anche l’asticella della vigliaccheria, perchè più hanno a che fare con persone deboli, più possono essere pericolosi per l’incolumità fisica.

Sono ricordi che fanno quasi sorridere quelli delle truffe alla Totò o delle televisioni vendute sulle aree attrezzate dell’autostrada che, poi, si rivelavano essere pacchi di mattoni. In quei casi ciò che si perdeva era una manciata di denaro e basta. Non che andasse bene, ma il livello di pericolosità e le conseguenze erano del tutto differenti rispetto a ciò che purtroppo accade oggi.

Coloro che vivono di imbrogli sanno molto bene che cosa fanno e conoscono il loro target, se lo studiano proprio e sanno benissimo quali sono i punti deboli delle persone in base alle tipologie di appartenenza. Non dobbiamo più pensare ai truffatori come a degli sprovveduti che ci provano e se va, va. Dobbiamo sapere che sono spesso persone molto ben informate e competenti nel loro settore.

Occhio alle truffe, che ti lasciano in mutande!

Le vittime

Il target più debole è quello degli anziani e, purtroppo, è anche un obiettivo molto appetibile perchè ritenuto facile da colpire. Le conseguenze di queste truffe molto spesso non si limitano ad un danno economico, ma colpiscono l’autonomia e le capacità personali. Si tratta di un vero e proprio trauma che ha ripercussioni serie e gravi.

Un secondo target a rischio è quello di … tutti noi, ossia chi utilizza smartphone e computer. In questo caso gli imbrogli sono di tutti i tipi: dal phishing, alle truffe sentimentali, alle vendite fasulle e altro ancora.

Quando ad essere truffati sono gli anziani

Al danno materiale segue:

  • SEMPRE Malessere psicologico
  • SPESSO Malessere fisico (spesso di origine psicosomatica)

COSA SI PROVA?

  • Senso di debolezza e di impotenza
  • Senso di solitudine
  • Vergogna
  • Delusione
  • Tentazione di non dire nulla
  • Paura ad uscire di casa
  • Mancanza di fiducia generalizzata
  • Tentazione di non dire nulla
  • Paura ad uscire di casa
  • Mancanza di fiducia generalizzata

Occhio alle truffe, che ti lasciano in mutande!

I punti che ci rendono soggetti non così difficilmente  truffabili

I punti deboli di noi Internauti (https://it.wikipedia.org/wiki/Internauta) che sono una vera manna per chi ci vuole truffare, sono sostanzialmente due. Pochissimi ma molto radicati:

  • siamo spesso distratti
  • siamo abitudinari

L’essere distratti fa sì che non stiamo a controllare tutte le azioni che compiamo e, a volte, alcune le compiamo senza nemmeno accorgercene.

Dici di no? Ma davvero mi stai dicendo che non ti è mai capitato di scrivere una pagina di Word e cancellarla? Davvero non ti è mai successo di perdere un documento nel magico mondo del tuo pc? Di cliccare su un segno, credendo fosse la X per chiudere e, invece, era tutt’altro? Di spedire una e mail ad un indirizzo sbagliato?

E con il cellulare può essere ancora peggio, perchè la tastiera è piccola, perchè hai dimenticato di bloccarla, perchè lo si usa anche facendo contemporaneamente altro.

Ecco, questa distrazione è la stessa che non ci fa notare una leggera differenza tra un logo originale e uno fasullo. Non ci fa notare l’url. Non ci fa riflettere un attimo in più sulla opportunità di aprire o meno un messaggio.

Siamo terribilmente abitudinari, e se uniamo questa caratteristica alla distrazione abbiamo fatto bingo!

I punti deboli degli anziani

Il primo punto debole è la solitudine. Infatti i truffatori vanno proprio in giro a cercare anziani che escono da soli, spesso li seguono e chiedono anche informazioni per sapere se vivono da soli. L’età avanzata(e sto parlando di una popolazione di persone vecchie, quasi sempre dagli 80 in su) spesso è sinonimo di solitudine.

Il secondo punto debole è la facilità con cui è possibile attirare una persona vecchia in una trappola anche mal costruita. E’ sufficiente presentarsi in modo educato ed essere vestiti in modo  non stravagante. Una delle prime cose che raccontano le vittime, quasi a giustificare di essere caduti nella trappola è “era ben vestit0/a“.

Infine c’è una peculiarità: gli anziani perdono la capacità di leggere le intenzioni nel viso degli altri. L’analisi morale dell’anziano è focalizzata sui fatti e non sulle possibili intenzioni di chi agisce.

Ovviamente le questioni che entrano in gioco, sia con gli Internauti sia con gli anziani sono anche altre. E i truffatori le conoscono tutte!

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