Siamo consumatori a tempo pieno.
Hai fatto caso che è impossibile non consumare e che tutte le nostre azioni sono volte al consumo? Dal momento in cui te ne rendi conto, più di qualcosa nella tua vita può cambiare

Siamo Consumatori a tempo pieno

Parafrasando il primo assioma della Comunicazione, possiamo dire che non si può non consumare, siamo consumatori a tempo pieno, 24 ore al giorno. Non ce ne rendiamo conto, non ci pensiamo nemmeno.

L’associazione immediata alla parola consumatore è con gli acquisti. Ma siamo anche consumatori di servizi, direi che, fatto 100 tra prodotti e servizi, siamo a quota 50 e 50.

Da mattina a sera

Focus su una giornata tipo per identificare i servizi che tutti usiamo:

  • Ti alzi, accendi la luce, usi l’acqua, usi il gas
  • Ascolti le notizie al tg o alla radio/Guardi il cellulare/Accendi il pc
  • Prendi un mezzo di trasporto o usi un tuo mezzo di trasporto
  • Accompagni figli/nipoti a scuola
  • Segui un corso di formazione
  • Usi un mezzo di pagamento tracciabile (uno qualunque dei tanti)
  • Telefoni/ricevi telefonate
  • Vai al bar/ristorante/pizzeria … quel che sia, sia
  • Prenoti una visita di controllo da un medico/analisi (stando benissimo eh, si fa per controllo, per prevenzione!)
  • Leggi il mio blog e scarichi i miei due ebook https://flaviaepsiche.it/2021/03/21/gli-ebook-di-psicologia-del-consumatore/  🙂

Sono solo alcuni esempi di quanti servizi utilizziamo quotidianamente che non incaselliamo nel concetto di consumi e che non associamo al nostro ruolo di consumatori. 

Senza un carrello della spesa non ci identifichiamo in un ruolo che rivestiamo 24 ore al giorno, ben tutti i giorni!

Sono solo parole … o no?

Siamo Consumatori a tempo pieno, ciononostante anche i termini ci confondono.

Non siamo sempre definiti come consumatori, per gli aspetti legati ai servizi  si utilizzano altri termini:

  • utente
  • fruitore
  • utilizzatore
  • cliente

sinonimi, vocaboli che si differenziano per sfumature nel linguaggio comune. In realtà siamo a tutti gli effetti tutti consumatori, con i diritti e i doveri che questa definizione comporta. Usare il termine giusto fa la differenza in quanto “consumatore” ha una connotazione giuridica, con tanto di Codice del Consumo a sancirne e regolarne i diritti. https://www.codicedelconsumo.it/

In Italia, a differenza di quanto accade in altri Paesi non solo europei, facciamo fatica a pensarci così e ce ne ricordiamo quando qualcosa non va per il verso giusto e ci rivolgiamo alle associazioni di difesa dei consumatori.

https://www.federconsumatori-torino.it/

Cosa cambia?

Cosa può cambiare dal momento in cui ci accorgiamo di essere consumatori h 24?

Possiamo renderci conto che abbiamo un potere, abbiamo un ruolo e, usando una metafora molto nota, non siamo solo “mucche da mungere“.

Riconoscerci nel ruolo giuridico di consumatori vuol dire

  • assumerci le nostre responsabilità quando sbagliamo
  • conoscere i nostri diritti e farli valere quando abbiamo ragione
  • dirigere il mercato verso orizzonti che preferiamo
  • avere potere di contrattazione

Scusate se è poco!

E’ l’unione a fare la forza

Non siamo tanto bravi a fare “massa critica”, non facciamo sentire molto la nostra voce se non quando qualcosa ci tocca in prima persona. Eppure è proprio in qualità di consumatori che potremmo fare valere i nostri diritti semplicemente orientando le nostre scelte in una direzione invece che in un’altra. La vecchia storia dell’unione, che fa la forza.

Qui trovi  tutti gli articoli sui consumatori di flaviaepsiche https://flaviaepsiche.it/category/psiconsumatore/